Negli ultimi mesi è passata quasi sotto silenzio una notizia che, se hai un locale, dovresti leggere con molta attenzione.
Il più grande produttore di birra al mondo, AB InBev, ha firmato un accordo con Netflix.
Perché lo ha fatto?
Beh, per entrare nello spazio più intimo delle persone, quel “nido” caldo e accogliente chiamato casa.
In pratica, mentre tu combatti ogni giorno per far alzare i clienti dal divano, c’è chi ha deciso di portare la birra direttamente al loro indirizzo e di piombare dentro le serie TV, i film, le serate “Netflix & relax”.
A questo punto, quindi, la domanda è:
Se le multinazionali stanno investendo sempre di più sulla casa, sul consumo domestico e sulla grande distribuzione… tu, come locale, su cosa dovresti puntare?
Eh già, perché una cosa è certa: questa mossa non nasce per caso.
Negli ultimi anni, le persone escono meno, consumano di più a casa, comprano birra, vino e alcolici al supermercato, e vivono il “fuori casa” in modo sempre più selettivo.
AB InBev ha letto questi dati e ha scelto di seguire le persone dove amano stare di più, cioè sul divano.
Ma tu, chiaramente, non puoi competere con la comodità, con i prezzi della GDO, con le sponsorizzazioni milionarie, con Netflix, Prime, divano e copertina.
La tua sarebbe una guerra persa in partenza.
A questo punto, quindi la suddetta domanda cambia forma e diventa:
Perché una persona dovrebbe alzarsi dal divano e venire da te?
Le multinazionali hanno scelto di tenere le persone a casa e continuare a vendergli birra, vino e alcolici anche dal divano.
È una scelta legittima: fanno i loro interessi, investono dove vedono opportunità e seguono i comportamenti delle persone.
Ma il tuo interesse è l’esatto opposto: tu devi portarli fuori di casa.
Ora, se continui a promuovere prodotti che il cliente trova anche al supermercato….
… birre, vini e marchi sponsorizzati ovunque…
… le stesse etichette che vede mentre guarda Netflix…
… perché dovrebbe uscire di casa per berli da te?
La verità è che oggi non si esce più solo per mangiare o bere qualcosa.
Si esce per vivere un’esperienza.
Un’esperienza che a casa non puoi replicare, che non trovi nella grande distribuzione, che non è sponsorizzata da una multinazionale.
Ecco perché la direzione è una sola:
- Puntare su prodotti differenzianti, non commerciali
- Raccontarli bene, nei materiali di vendita
- Costruire un’identità chiara, riconoscibile e memorabile
Se la birra che servi si trova anche al supermercato…
… se il vino che proponi è lo stesso che il cliente ha già in casa…
… se non dai un motivo concreto per uscire…
… il divano vince. Sempre.
Il tuo locale, invece, deve diventare quel posto dove il cliente pensa:
“Quella cosa lì a casa non ce l’ho”.
“Quell’esperienza la vivo solo lì”.
Sono anni che continuo a battere su questi concetti e devo ammettere che sono riuscito a cambiare la mentalità di decine e decine di ristoratori toscani.
Come?
Grazie al metodo Profitto in Pugno.
Tutto parte dalla prima fase, l’Analisi Strategica Visiva.
Grazie ad essa analizziamo il tuo locale da fuori e da dentro: capiamo cosa stai comunicando, se i prodotti che proponi ti aiutano davvero a differenziarti, e se i tuoi materiali di vendita stanno spingendo un’esperienza meravigliosa… o stanno aiutando il cliente a restare a casa.
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